Ancora una volta, la casa d'aste Dorotheum apre le sue porte ad una grande vendita che avrà inizio il 24 aprile. L’appuntamento della giornata di apertura è per le 16:00, con un’asta dedicata esclusivamente alle opere degli antichi maestri. Il 25 aprile, rispettivamente alle 14:00 e alle 16:00, seguiranno preziosi gioielli e dipinti dell'Ottocento. Completerà la settimana un'asta di oggetti d'arte: in questo caso l’appuntamento è per il 26 aprile alle ore 14:00.

Nell’età d'oro dei Paesi Bassi, i dipinti non raffiguravano solo nature morte, anzi. Molti quadri rappresentavano l'esatto contrario: le feste di paese, per esempio, erano un soggetto che godeva di grande popolarità. Un maestro di quest'arte era il figlio d’arte Pieter Brueghel Il Giovane.

"Il re beve!", stimato tra i 700.000 e i 900.000 euro, è un lotto chiave della vendita del 24 aprile. Quest’olio su tavola illustra i festeggiamenti del carnevale in un ambiente rurale.

Secondo la tradizione, dopo la messa si teneva un banchetto durante il quale veniva scelto un re che aveva il privilegio di nominare i membri della sua corte. Non appena il re del giorno, con indosso una ghirlanda di carta, si portava il bicchiere alle labbra la folla esclamava "Il re beve!". Solo allora iniziavano i festeggiamenti.

Un’altra opera con grandi aspettative di vendita è una pittura di Sebastian Vrancx (1573-1647), che rappresenta una scena del famoso carnevale di Venezia. "Una scena di carnevale in Piazza San Marco, Venezia" è un olio su tela realizzato nel 1605 e raffigura alcune scene tipiche della Commedia dell’arte. L’opera è stimata tra i 180 e i 220.000 euro.

Il pittore polacco Henryk Siemiradzki 1889-1890 ha scelto come ispirazione una celebrazione che si teneva nella Grecia Antica. Il dipinto mostra la bella Frine, una etera (ovvero una sofisticata concubina) che partecipa alle celebrazioni di Eleusi in onore di Poseidone.

Un altro evento che per secoli ha ispirato gli artisti provenienti da tutta Europa è il Vesuvio, che nel 79 d.C distrusse le cittadine di Pompei ed Ercolano. Il Vesuvio eruttò ancora e ancora fino al tardo Medioevo, ma dal XVI secolo fu considerato “dormiente”. Nel 1631, tuttavia, dimostrò di nuovo il suo potere eruttando una ventina di volte nei tre secoli successivi: l'ultima risale al 1944.

Rappresenta sempre il Vesuvio l’highlight di questa sessione, ovvero l’olio su tela "Eruzione del Vesuvio" di Oswald Achenbach (1827-1905), datato 1890. L’opera mostra il talento di Achenbach nella raffigurazione di paesaggi, ed è stimata tra i 150.000 e i 200.000 euro.

L'asta di oggetti d'arte sarà invece dedicata, tra gli altri, alla maestria degli artigiani di porcellane. Questo bellissimo vaso di porcellana è il fiore all'occhiello della vendita. Realizzato da Ernst Heinecke presso la Manifattura di porcellane di Berlino, l'oggetto è datato intorno al 1890-1891 ed è stimato tra gli 80.000 e i 140.000 euro. Il lotto, in stile rococò con motivi floreali, è firmato "E. Heinecke" sul lato destro.

Appartiene sempre alla seconda metà del XIX secolo un raro tavolo da biliardo neobarocco realizzato nel 1880-90 dall'azienda torinese Deagostini, che a quel tempo era uno dei principali produttori del settore. Secondo i proprietari, questo raffinato oggetto venne presentato all’Expo di Parigi del 1889.

L’esposizione ha inaugurato il 14 aprile e si concluderà a ridosso dell'inizio delle aste: clicca qui per tutti i dettagli.

Non bisogna per forza volare fino a Vienna per partecipare alle aste di Dorotheum: è anche possibile fare offerte online.

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