ccccc Maschera, Man Ray © Diane Venet

Opere d'arte a tutti gli effetti

I gioielli d’artista hanno la particolarità di essere una reinterpretazione del linguaggio di chi li crea. Generalmente riprodotti in pochi esemplari, rappresentano per un artista l'opportunità di confrontarsi con vincoli di norma estranei al suo universo plastico (per dimensioni, peso o materiale).

Anello Franck Stella, immagine © Galleria Louisa Guinness Anello disegnato da Frank Stella, immagine © Galleria Louisa Guinness

La principale caratteristica del gioiello d'artista è la sua ragion d'essere: essere indossato e sublimare il corpo. Risultato di un gesto culturale e creativo da parte dell’artista visivo che lo disegna, è un esercizio occasionale che conferisce all'oggetto una notevole rarità, rendendolo un museo in miniatura da indossare.

"Non c'è forma d'arte più intima, puoi indossarla, toccarla.” Diana Küppers, gallerista specializzata in gioielleria.

Bracciale Alexander Calder, immagine © Alexander Calder Bracciale disegnato da Alexander Calder, immagine © Alexander Calder

L'origine del gioiello d’artista

Il boom dei gioielli d’artista è stato possibile grazie ad un riavvicinamento tra gli orafi e i grandi nomi del mondo dell'arte nel 1950. Fino al XX secolo, arte e oreficeria si erano evolute in modo così indipendente che una fusione, o anche solo una lontana corrispondenza, sembrava impossibile. Gli orafi appartenevano ancora al mondo dell'artigianato ed erano al servizio dei materiali, mentre l'arte assumeva una dimensione concettuale.

Marcel Duchamp fu il primo ad espandere gli orizzonti dell'arte includendo "l'oggetto" nella sua pratica. Venne poi seguito da altri artisti e scultori come Braque, Calder e Giacometti, incuriositi dalla sfida di realizzare un lavoro su così piccola scala.

Medaglione di André Derain, 1948, immagine ©Cornette de Saint-Cyr Medaglione di André Derain, 1948, immagine ©Cornette de Saint-Cyr

medaglione

François Hugo, pronipote di Victor Hugo e geniale artigiano, svolse un ruolo importante nello sviluppo e nella diffusione del gioiello d'artista. Divenne amico di molti artisti e normalizzò questa pratica lavorando con André Derain, seguito tra gli altri da Picasso nel 1953. Il rapporto creativo tra Hugo e Picasso sarebbe durato più di 20 anni.

Ciondolo "Piccolo fauno" Pablo Picasso, immagine ©GalerieMiniMasterpiece Ciondolo "Piccolo fauno" disegnato da Pablo Picasso e realizzato da François Hugo, immagine ©GalerieMiniMasterpiece

L'appello dei gioiellieri

La barriera tra le due discipline cadde, e diventò comune per artisti e gioiellieri collaborare insieme alla creazione di gioielli. Gli artisti visivi mettevano la loro creatività al servizio degli orafi per sperimentare la loro espressione plastica oltre i limiti a cui erano abituati e insieme avrebbero così prodotto dei veri tesori. Sono innumerevoli gli artisti che hanno fatto questo esercizio, come Calder, Man Ray, Lichtenstein, Louise Bourgeois, Sophia Vari, Claude Lalanne o Philipe Hiquily.

Orecchini "Medea" e bracciale "Troy" di Sophia Vari, immagine © Galleria Louisa Guinness Orecchini "Medea" e bracciale "Troy" di Sophia Vari, immagine © Galleria Louisa Guinness

Più che una collaborazione, i gioiellieri chiedono agli artisti visivi di realizzare per loro dei pezzi, come quando la casa Bvlgari chiese ad Anish Kapoor di lavorare sulla reinterpretazione dell'anello "B.zero1". Un altro esempio di questo tipo si verificò quando Jeff Koons ridusse all’estremo il suo famoso coniglio per Stella McCartney. Un lavoro di miniaturizzazione tra due industrie ora più vicine che mai.

"Non ho mai fatto repliche del mio Coniglio. Ma Stella ha avuto l'idea di creare un braccialetto." Jeff Koons sulla sua collaborazione con Stella McCartney.

Jeff Koons per Stella McCartney ©Jeff Koons Jeff Koons per Stella McCartney ©Jeff Koons

Una delle peculiarità dei gioielli d'arte è che spesso vengono realizzati per una persona cara e raramente vengono commercializzati. A lungo rivolti a una ristretta nicchia di intenditori, è solo negli ultimi anni che queste piccole meraviglie, dopo essere passate per le mani (o intorno al collo) del loro proprietario originale, hanno iniziato a comparire in asta o ad essere esposte nelle gallerie.

Bracciale, Giacometti per Elsa Schiaparelli, 1935 circa, Immagine © MADParis Bracciale, Giacometti per Elsa Schiaparelli, 1935 circa, Immagine © MADParis

Se il prezzo del gioiello tradizionale varia in base al materiale, il valore dei gioielli d'artista si misura quasi esclusivamente in funzione di chi li ha disegnati. Il vantaggio per i potenziali compratori è che sono più convenienti di una tela o di una scultura e rappresentano l'opportunità di acquisire un pezzo di un grande maestro ad un prezzo inferiore.

Salvador Dalí, ciondolo, "Nudo che scende le scale," immagine via expertisez.com Salvador Dalí, ciondolo "Nudo che scende le scale," immagine via expertisez.com

Barnebys ha parlato con Ken Israel, direttore della galleria parigina Hecate, per comprendere meglio l'ascesa di questa tendenza e il luogo che i gioielli d’artista occupano sul mercato. Ken Israel ritiene che oggi l'accesso ai gioielli sia abbastanza facile perché i rivenditori specializzati sono in grado di trasmettere il loro entusiasmo al pubblico. Per non parlare del successo che riscuotono le vendite online, che consentono una migliore visibilità e l'opportunità di aprirsi a nuovi collezionisti.

“Le vendite aumentano con l'aumentare dell'interesse degli acquirenti, come è avvenuto negli ultimi anni. I prezzi seguono da vicino l'evoluzione della domanda nel mercato dell'arte", afferma IsraelLa natura particolare di questi oggetti, collocata a metà tra l'opera d'arte e il gioiello, fa sì che possano interessare molti potenziali acquirenti.

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