Il presente ha molte storie: questo il tema di miart 2018, che si terrà dal 13 al 15 aprile nei padiglioni di Fieramilanocity sotto la direzione artistica di Alessandro Rabottini, curatore e critico d’arte che vive tra Milano e Londra.

miart2 Un'immagine della campagna di miart 2018, Prisma, basata sul lavoro di Alessandro Sciarroni in collaborazione con Masbedo e Alice Schillaci. Immagine: © Mousse Agency

Con opere che spaziano dagli inizi del XX secolo sino alla contemporaneità, miart si è consolidata col tempo come una delle più importanti fiere italiane, sia per l'ampiezza cronologica delle opere proposte che per la qualità e l’attenzione curatoriale delle sezioni in cui è divisa. Quest’anno, la fiera ospiterà 184 gallerie provenienti da 19 paesi diversi, segnando un incremento in positivo delle gallerie straniere (il 41% del totale) rispetto all’edizione del 2017.

Joseph Kosuth, Vistamare Studio. Courtesy of miart. Joseph Kosuth, Vistamare, Sezione Established. Courtesy of miart.

Moltissime le gallerie che hanno confermato la loro presenza: tra le tante citiamo Galleria Continua, Kaufmann Repetto, Raffaella Cortese, Massimo De Carlo e Vistamare. Sarà invece il debutto per 61 gallerie, tra cui Gagosian, Kalfayan Galleries, Sophie Tappeiner e Peter Kilchmann.

Angelika Loderer, Galleria Sophie Tappeiner, sezione Emergent. Courtesy of miart. Angelika Loderer, Exhibition View, Secession, 2017, Galleria Sophie Tappeiner, Sezione Emergent. Courtesy of miart.

La fiera sarà divisa in sette sezioni: la più ampia è Established, suddivisa in Contemporary e Master; Emergent, dedicata ad artisti emergenti; Generations, dove otto gallerie fanno dialogare tra loro due artisti di generazioni differenti; Decades, un excursus per i decenni del XX secolo; On Demand, che propone opere site-specific e interattive.

William Anastasi, galleria Jocelyn Wolff nella sezione Decades (anni '70). Courtesy of miart. William Anastasi, Galerie Jocelyn Wolff, "Without Title (Roof)" nella sezione Decades. Courtesy of miart and Galerie Jocelyn Wolff.

La settima ed ultima sezione rappresenta invece un unicum per una fiera d’arte italiana ed è dedicata al design da collezione. Object, curata dal critico d’arte e giornalista londinese Hugo MacDonald, vedrà la partecipazione di 14 gallerie che promuovono design sperimentale e in edizione limitata: tra le altre vi saranno Luisa delle Piane, Dimoregallery, Ammann Gallery e Matter of Stuff.

Florian Borkenhagen, Ammann Gallery nella sezione Objects. Courtesy of miart. Florian Borkenhagen, Ammann Gallery, Sezione Objects. Courtesy of miart.

In occasione di miart ci sarà un calendario ricco di eventi che quest’anno prevede due novità: Art night no profit spaces, una serata di eventi organizzati da spazi no profit (14 aprile) e l’apertura straordinaria delle gallerie milanesi per tutta la giornata di domenica 15 aprile.

La ventitreesima edizione di miart è aperta al pubblico dal 13 al 15 aprile presso il Padiglione 3, Gate 5 di Fieramilanocity, venerdì e sabato dalle 12.00 alle 20.00 e domenica dalle 11.00 alle 19.00.

Ulteriori informazioni sul sito di miart 2018.

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