I due hanno ampiamente contribuito a democratizzare questa disciplina, rendendo le loro creazioni accessibili attraverso un approccio industriale moderno e utilizzando tecniche e materiali innovativi, come compensato e alluminio.

Senza mai trascurare il mercato del lusso, ritenevano che le innovazioni scientifiche e tecnologiche dovessero orientarsi verso la produzione di massa. Il loro lavoro non si fermò al design e all'archtettura: realizzarono anche numerosi film educativi, capitalizzando la loro esperienza nel mondo del cinema dopo aver prodotto, a partire dagli anni '40, diversi set cinematografici.

© Eames Office LLC Charles e Ray in posa con le strutture delle loro sedie. Immagine: © Eames Office LLC

L'incontro

Nato il 17 giugno 1907 a St. Louis, nel Missouri, Charles Eames Jr. intraprese un corso di architettura alla Washington University, ma interruppe i suoi studi per recarsi in Europa, dove scoprì i primi lavori del tedesco Ludwig Mies van der Rohe e i disegni di Le Corbusier, il padre dell’Unité d'habitation ("Unità abitativa").

Al suo ritorno a St. Louis nel 1930, aprì uno studio di architettura e collaborò con l'architetto Eliel Saarinen, trasferitosi negli Stati Uniti dalla Finlandia diversi anni prima. Su invito di quest'ultimo, nel 1938 Eames riprese gli studi in architettura alla Cranbrook Academy of Arts nel Michigan, diretta proprio da Saarinen.

Eames Hang It All. Immagine: Eames Office. Appendino "Eames Hang It All." Immagine: © Eames Office LLC

Durante quegli anni, Charles contribuì a creare la Cranbrook Kingswood School, l’equivalente americano della Bauhaus in Germania. Arrivato all'Accademia per approfondire la sua conoscenza dell'architettura e dell'urbanistica, Charles sarebbe in seguito diventato un insegnante di design industriale.

Sempre all’accademia avvenne l’incontro con Ray Kaiser, al tempo studente di pittura astratta. Originaria di Sacramento, in California, Ray sposò Charles nel 1941 e i due instaurarono un sodalizio lavorativo che li legò per sempre.

Guerra e industria

Dopo dopo il matrimonio i due si trasferirono a Venice, vicino a Los Angeles, e iniziarono a lavorare per l'industria cinematografica, creando i set delle le produzioni della Metro-Goldwyn-Mayer (MGM). Anticipando i trend del design, gli Earles esplorarono nuove tecniche di stampaggio e piegatura del materiale.

Grazie alla loro esperienza con il compensato e con la fibra di vetro, la Marina li chiamò in aiuto quando gli Stati Uniti entrarono in guerra. Fu così che coppia aiutò a fabbricare stecche, barelle e persino parti di fusoliera per gli alianti scoprendo, lungo il percorso, la produzione di massa, un approccio che avrebbero poi trasposto nell'universo dei loro mobili.

Creata come un'estensione di questo slancio, la loro azienda, Evans Product, inizialmente faticò a trovare clienti. Dal 1946 in poi, le loro creazioni sarebbero state distribuite sotto il nome di Herman Miller Inc., una società di attrezzature per ufficio e arredamento con sede in Michigan che riscosse finalmente il successo sperato nel ceto medio e alto.

Migliorare la società

la Lounge Chair Wood. Immagine: Bukowskis via Barnebys. La Lounge Chair Wood. Immagine: Bukowskis via Barnebys.

Traendo ispirazione da fonti inusuali come delle patatine fritte o un guanto da baseball, le sedie e le poltrone Eames si fondono con le forme del corpo umano grazie ad un sapiente uso dei materiali: compensato, alluminio, filo di acciaio, plastica e altri materiali utilizzati nell'aeronautica fornivano più comfort, flessibilità e morbidezza.

Con la sua seduta separata dal poggiapiedi, la Lounge Chair Wood (o LCW) è senza dubbio, da questa prospettiva, il loro modello più famoso - un innegabile successo commerciale che aprì la strada a molteplici varianti. Prodotta dal 1956 in poi, la Eames Lounge Chair sarebbe arrivata a vendere sei milioni di esemplari in tutto il pianeta.

La casa prefabbricata

Gli Eames credevano che l'obiettivo del design fosse quello di migliorare la società e capire meglio il mondo. Questo li spinse a prendere parte al programma "Case Study Houses", lanciato nel 1945 sulla base di un'idea avanzata dal caporedattore della rivista Arts & Architecture, John Entenza.

Il principio era di progettare e costruire case pratiche ed economiche che potessero essere riprodotte facilmente attraverso l'uso di tecniche di prefabbricazione e materiali industriali dell'era, ovvero materiali riciclati.

La casa degli Eames. Immagine: Eames Office. La casa degli Eames. © Eames Office LLC

La casa progettata da Charles e Ray Eames nel quartiere Pacific Palisades di Los Angeles venne presentata nel 1949. Semplice e leggera, ispirata all'architettura tradizionale giapponese, rimane ancora oggi un punto di riferimento nel campo della costruzione di prefabbricati.

Factotum

Oltre all’arredamento decisamente moderno (tra cui sedie, poltrone, tavoli e appendiabiti) e all'architettura, gli Eames si distinsero anche nella creazione di giocattoli, nella grafica, nella fotografia e nelle installazioni grafiche, cinematografiche e multimediali, in particolare tramite un sistema di multischermi sviluppato in collaborazione con Hollywood e IBM negli anni '60.

I loro film non si occupavano solo di soggetti artistici, ma anche politici nel senso più nobile del termine, preannunciando l'avvento della società dell'informazione e dello strapotere delle immagini.

Immagine: Eames Office. © Eames Office LLC

Charles Eames morì di infarto a St. Louis nell'agosto del 1978. Sua moglie Ray sarebbe morta dieci anni dopo a Los Angeles. Il loro lavoro e approccio su scala industriale è ancora oggi di grande ispirazione.

Parte della loro collezione è conservata presso il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, sul confine svizzero-tedesco. Vitra, un produttore di mobili con sede a Basilea, continua ancora oggi a produrre e distribuire gli intramontabili pezzi degli Eames.

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