I numeri parlano chiaro. La 31esima edizione si è conclusa solo ieri, ma i 68.000 visitatori, insieme ai 100 musei che si sono aggiunti al già vasto panorama di espositori, dimostra che TEFAF Maastricht continua ad essere una fiera di riferimento nel mondo dell’arte e dell’antiquariato.

Lo stand di Alberto di Castro. Foto: Natascha Libbert. Courtesy of TEFAF. Lo stand di Alberto di Castro. Foto: Natascha Libbert. Courtesy of TEFAF.

Gli allestimenti, la qualità e la curatissima selezione di questa edizione sono state particolarmente apprezzate dal pubblico, traducendosi in un successo di vendite. Christian Hemmerle, il più giovane membro del consiglio di amministrazione TEFAF ha affermato che “Gli espositori fanno ogni anno un enorme sforzo, ma quest’anno l’attenzione curatoriale di ogni stand ha raggiunto un livello eccezionale e la qualità degli oggetti in vendita era molto alto, il che si è tradotto in un'edizione particolarmente vivace e positiva.”

Sopra il video realizzato da Barnebys per l’edizione dello scorso anno, quando TEFAF Maastricht ha celebrato il suo 30° anniversario.

Tra i nuovi espositori ha riscosso molto successo la Galleria Lullo · Pampoulides (Stand 368), diretta da Andrea Pampoulides e Andrea Lullo. Tra le molte opere d’arte, la galleria con base a Londra ha venduto un olio su rame datato 1630-1640 circa, “L’Assunzione di Santa Maria Maddalena” di Francesco Albani (1578-1649), proveniente da un’istituzione pubblica statunitense. Ha riscosso moltissimo interesse sia tra i musei che tra i collezionisti privati anche l’olio su tela intitolato "San Francesco di Paola" (1625-1626) e dipinto da Simon Vouet (1590-1649). Acquisito da un collezionista privato, il quadro aveva un prezzo richiesto di 250.000 euro.

Lo stand di Buzio. Foto: Natascha Libbert. Courtesy of TEFAF. Lo stand di Buzio. Foto: Natascha Libbert. Courtesy of TEFAF.

Stoppenbach & Delestre (Stand 333) ha presentato una speciale collezione intitolata "La Bretagna dalla scuola di Pont-Aven al Post-Impressionismo" che ha generato molto interesse tra i visitatori americani. La galleria ha venduto due dei lavori esposti allo stesso collezionista americano – si tratta di "Pont Aven, Uscita dalla messa delle sette", un olio su tela del 1923 di Gustave Loiseu (1865-1935) e "La Moisson" (1890 circa), un olio su tavola di Émile Bernard (1868-1941).

Ben 19 le vendite di Jorge Coll e Nicolás Cortés, i direttori di Colnaghi (Stand 306). La galleria ha segnalato il grande interesse nei dipinti degli antichi maestri da parte di compratori nuovi e giovani. Il lavoro "Testa di donna anziana" del I secolo a.C. è stato venduto ad un collezionista privato e aveva un prezzo di partenza di 700.000 euro.

Nella sezione TEFAF Modern, invece, uno dei record appartiene a "Lillà" (1887), un olio su tela di Vincent Van Gogh (1853-1890). Anch’esso venduto ad un collezionista privato da Hammer Gallery, aveva un prezzo richiesto di 9.5 milioni di euro. Bene anche Thomas Salis (Stand 404), che tra gli altri ha venduto la scultura di bronzo “Cardinale seduto” di Giacomo Manzù (1908-1991) ad un collezionista spagnolo.

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Il nuovo espositore Mazzoleni (Stand 500) ha avuto un grande successo con numerose vendite, incluso un lavoro del 1918 di Gino Severini (1883–1966). Nella sezione delle arti decorative segnaliamo "L'orologio Bulgari", un orologio in avorio e argento creato ad Augusta nel 1637-1639 e venduto da J.Krugel ad un collezionista europeo per una cifra che non è stata resa pubblica.

Nella sezione Antiques, Quénetain (Stand 108) ha venduto, tra gli altri, dei piatti dipinti da Sito Antonio Africa al Metropolitan Museum of Art e una scultura in marmo intitolata “Giovanna d’Arco” (1840) di Auguste Trouchaud al Musée des Beaux-Arts di Orléans.

Nell’argenteria, risalta il successo di Koopman Rare Art (Stand 156), Rupert Wace Ancient Art (Stand 428), mentre nella sezione TEFAF Tribal ottimi risultati per Galerie Meyer – Oceanic & Eskimo Art (Stand 135) e Bernard de Grunne Tribal Fine Arts (Stand 121).

Barnebys nell'edizione 2017 di TEFAF. Barnebys nell'edizione 2017 di TEFAF.

La sezione TEFAF Paper ha visto in prima linea gli stand con mostre personali, con James Butterwick (Stand 725)  che si è concentrata su Boris Kosarev (1897-1994) e Galerie Tanakaya (Stand 727) che ha esposto i lavori dell’artista giapponese Foujita Tsuguharu (1886-1968).

Tra gli espositori dell’edizione 2018 ci sono state anche delle new entry italiane, tra cui Massimo De Carlo Walter Padovani e Galleria Borghese.

L’edizione del 2019 di TEFAF Maastricht si terrà tra il 16 e il 24 marzo del 2019, dopo l’Early Access Day e le Anteprime rispettivamente il 14 e 15 marzo.

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