Partiamo dal top lot indiscusso dell’asta: a finire sotto il martello sarà un medaglione belga della Prima guerra mondiale. Per conoscere la storia del lotto è necessario leggere le tre scritte del medaglione, raffigurante i regnanti Alberto I ed Elisabetta di Bavaria. La prima incisione è bilingue e recita “L’union fait la force / eendracht maakt macht”, ovvero “L’unione fa la forza”.

La seconda è solo in francese: “Belges souvenez-vous de l’héroisme de vos soldats 1914-1915”, ovvero “Belgi, ricordatevi dell’eroismo dei vostri soldati 1914-1915”. La menzione del 1914 è particolarmente importante: quell’anno, infatti, fu il primo che segnò l’occupazione delle forze tedesche, che sarebbero rimaste nel paese fino al 1918.

L’ultima incisione è anche la più interessante: “Mauquoy – onorificenze, medaglie e targhe prodotte individualmente e realizzare su misura.” Mauquoy era un importantissimo produttore di medaglie e targhe dell’epoca, sia ufficiali che non. La rinomata azienda a cui dobbiamo questo lotto è per altro tutt’ora all’attivo, con oltre 140 di esperienza nel settore.

Per gli amanti della fortuna sarà interessante il lotto 443, la collana ‘Magic Alhambra’ firmata Van Cleef & Arpels. Composta da una sottile catena che unisce 15 quadrifogli in malachite verde, è quotata tra gli 11 e i 22.000 euro ed è parte, appunto, di ‘Alhambra’, una linea di gioielli tra le più apprezzate della Maison.

VAN CLEEF & ARPELS - collana 'Magic Alhambra' in malachine in asta da Fellows. VAN CLEEF & ARPELS - collana 'Magic Alhambra' in malachite in asta da Fellows.

Creato nel 1968, il motivo è caratterizzato da un iconico quadrifoglio, classico simbolo di fortuna e prosperità rappresentativo del brand. Secondo Catherine Cariou, Heritage Director di Van Cleef & Arpels, è "impossibile dire quale sia l'origine esatta. Né astratto né figurativo, il nome prende ispirazione dalla Alhambra di Granada, ma evoca anche il simbolo del quadrifoglio, che potrebbe essere stato proposto da Jacques Arpels stesso, noto per essere molto superstizioso".

Molte celebrità, tra cui Grace di Monaco, Françoise Hardy o Elizabeth Taylor, hanno indossato questi gioielli - una collana di queste è stata per altro venduta da Christie’s nel mese di dicembre 2012 per la cifra record di 47.500 euro.

Numerose le declinazioni della linea con il celebre quadrifoglio. Numerose le declinazioni della linea con il celebre quadrifoglio.

Gli altri gioielli non sono da meno - il catalogo offre infatti preziosi diamanti, molti dei quali firmati Cartier, la nota maison francese. Spicca tra questi il lotto 289, un anello con diamante solitario da 3.11 carati stimato tra i 28 e 38.000 euro e il lotto 234, un anello con diamanti a grappolo da 5.20 carati con una stima che oscilla tra i 13 e i 20.000 euro.

Il mito greco affiora invece nel lotto 466, un’importante collana di epoca vittoriana composta da 19 cammeo in pietra lavica. Ciascuno raffigura una baccante, nome che veniva dato alle seguaci del culto dionisiaco. Completano il gioiello tre gocce incise, sempre in cammeo.

La collana con 19 cammeo in pietra lavica in asta. La collana con 19 cammeo in pietra lavica in asta.

Questi e molti altri lotti sono in asta il 15 marzo da Fellows: qui il catalogo completo.

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