Sono oltre 600 i lotti che verranno messi all’incanto: l'asta offre una varietà di tecniche, stili ed artisti davvero imperdibili, da Henri Matisse ad Eduardo Chillida, ed è una grande occasioni per collezionisti di dipinti, libri, gioielli e persino arte tribale. Come sempre, sarà possibile seguire in streaming la sessione e fare offerte in diretta attraverso il Live Bidding. I lotti sono visibili sia nella sede di Durán Arte y Subasta che sui profili ufficiali di Instagram e Facebook.

La sezione dei dipinti sarà senza alcun dubbio la grande protagonista. Il catalogo offre ampio spazio ad artisti spagnoli ed internazionali. Il lotto più antico è composto da un bellissimo trittico di scuola centro-europea risalente al XV-XVI secolo: “Adorazione dei Maghi” è un olio su tavola ben conservato che desterà molto interesse, stimato a 7.000 euro. Altri imperdibili lotti della sezione sono la "Scena della guerra di Troia" della scuola europea (XVIII secolo, olio su tela, 70x95 cm, lotto 60), "Scrivendo una lettera" di Willem Van Mieris (olio su tavola,39 x 30 cm, lotto 61), "Ritratto di dama" di Raimundo de Madrazo (olio su tela, 73 x 60 cm, lotto 64), e "I figli del pittore" di José Navarro LLorens (acquerello 49’5 x 53 cm, lotto 66).

Nella sezione di pitture del XIX-XX secolo risalta un lavoro del catalano Josep Cusach i Cusach. L’uomo, che abbandonò la carriera militare per dedicarsi all’arte, fu un noto ritrattista che lavorò, tra i tanti, per Alfonso XIII  e che espose all’Esposizione di Madrid del 1887 e nella celebre Sala Parés di Barcellona. Durán presenta qui “Traslado de soldados heridos” (Trasporto di Soldati feriti), un prezioso olio su tela, emblema della tecnica dell’artista, firmato e datato 1890 stimato a 10.000 euro.

Onnipresente nel catalogo è Fernando Zóbel, artista e collezionista iberico-filippino (1924-1984). Influenzato dal Modernismo prima e dall’arte cinese e giapponese poi, è conosciuto per la serie Saetas, il cui nome deriva dai canti religiosi che vengono improvvisati durante le celebrazioni della Semana Santa. In questa serie, l’artista utilizzò una siringa medica per creare linee lunghe e sottili che ricordano la calligrafia orientale. Durán proporrà varie opere dell’eclettico artista, tra cui “Composizione verticale in diagonali parallele”, un finissimo acquerello firmato e datato 1978.

Nella sezione dedicata ai gioielli e agli orologi, anch’essa molto ampia, il top lot è un orologio da polso da donna firmato Patek Philippe modello Nautilus (lotto 120) e un orologio da uomo marca Montblanc modello Skeleton Star (lotto 124). Bellissima anche la spilla in oro bianco a dorma di grappolo (lotto 272) e gli importanti orecchini in oro bianco con rubini e diamanti (lotto 274).

Imperdibili inoltre le opere di due tra i più famosi artisti spagnoli: Eduardo Chillida e Antoni Tàpies. Chillida, artista basco estremamente influenzato dal periodo parigino, è noto principalmente per i disegni e per le sculture che evidenziato, data la sua formazione come architetto, una sapiente e curata ricerca nell’utilizzo dello spazio come veicolo artistico. Il 22 febbraio verrà proposto “Omaggio a Maria Zambrano” (acquaforte su carta, 29,5 x 22 cm, numero V di X): un’opera stimata a 1,200 euro che è emblema del sodalizio tra l’artista e la filosofa spagnola.

A Tàpies invece dobbiamo il lotto 394, il libro d’artista "LLULL-TÀPIES" (1985): un esemplare numerato di una edizione speciale contenente 25 incisioni e un logo, due dei quali firmati a matita dall’artista stesso, stimato a 2.500 euro.

Nella sezioni libri segnaliamo invece la corrispondenza di Wenceslao Ramírez Villaurrutia durante la sua permanenza a Londra come ambasciatore durante il regno di Alfonso XIII (lotto 376), Vera Storia dell’Inquisizione di Francisco Javier G. Rodrigo (lotto 378) e la corrispondenza di Rafael Romero Barros (Direttore della Real Academia de Bellas Artes y Ciencias Históricas di Toledo e membro della Hispanic Society of America, lotto 381).

Nella sezione mobili e arti decorative, invece, risalta una coppia di acquari cinesi, realizzati in porcellana cantonese e risalenti all’inizio del secolo XX (lotto 610), una  tavola realizzata in tre pezzi unici di marmo bianco degli anni '70 (lotto 614), e un tappeto spagnolo di lana con disegno geometrico di 394 x 468 cm (lotto 648).

Completano la collezione due e statuette di arte africana “tadep dia” della Cultura Mambila, Nigeria (lotto 513), che rappresentano spiriti ancestrali dedicati alla protezione della famiglia, degli animali e dei campi di coltivazione. Periodicamente la tribù vi applica unguenti a base di cenere e polvere rossa di corteccia d’albero “Baphia Nitida”, mescolata con acqua o olio di palma.

L’appuntamento è per le 18:00 del 22 febbraio, dal vivo in Calle Goya 19 a Madrid e online per il live bidding.

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