L’evento ha avuto particolare risonanza poiché è la prima volta nella storia degli Stati Uniti che una coppia afroamericana entra a fare parte della collezione del museo. E, sempre per la prima volta, i dipinti sono stati commissionati a due artisti afro-americani: Kehinde Wiley ed Amy Sherald.

Barack Obama, 44esimo presidente degli Stati Uniti, ritratto da Kehinde Wiley's. Immagine: National Portrait Gallery, Smithsonian Institution Barack Obama, 44esimo presidente degli Stati Uniti, ritratto da Kehinde Wiley's. Immagine: National Portrait Gallery, Smithsonian Institution

Wiley, di madre afroamericana e padre nigeriano di etnia Yoruba, è uno dei più importanti artisti contemporanei operanti in America. All’attivo ha moltissime mostre, tra cui una personale al Brooklyn Museum nel 2015, lo stesso anno in cui è stato insignito della US State Department Medal of Arts, la più alta onorificenza conferita dalla confederazione. Il lavoro di Wiley è molto riconoscibile: le sue opere attingono allo stile barocco e rappresentano personaggi della cultura pop nello stile e nelle pose dei classici ritratti dei reali europei. Nei primi anni di carriera, i suoi soggetti preferiti erano gli uomini e le donne di strada di Harlem, il quartiere in cui è cresciuto. Con gli anni, ha rielaborato alcuni classici (tra cui “Giuditta e Oloferne”) e ritratto personaggi celebri, da musicisti a star del basket.

 

Kehinde Wiley, Arms of Nicolas Ruterius, Bishop of Arras, 2014 Immagine: kehindewiley.com Kehinde Wiley, Arms of Nicolas Ruterius, Bishop of Arras, 2014 Immagine: www.kehindewiley.com

Il ritratto di Obama è fedele allo stile che ha reso famoso il pittore. La figura del 44esimo presidente degli Stati Uniti si staglia su una vegetazione coloratissima, omaggio alle sue radici multiculturali: i gigli blu per il Kenya, il gelsomino per le Hawaii e i crisantemi per Chicago. Obama, alla cerimonia, ha affermato che ciò che lo ha sempre colpito del lavoro di Wiley è “il modo in cui mette alla prova la nostra visione convenzionale di benessere, potere e privilegio”.

Michelle Obama ritratta da Amy Sherald. Immagine: National Portrait Gallery, Smithsonian Institution Michelle Obama ritratta da Amy Sherald. Immagine: National Portrait Gallery, Smithsonian Institution

Amy Sherald nasce in Georgia per poi trasferirsi per studio in Maryland, dove si formerà presso il Maryland Institute College of Art e sarà assistente dell’artista panamense Arturo Lindsay.  L’opera di Sherald si incentra sulle donne afroamericane e sul loro ruolo nella società. Come Wiley, i suoi ritratti prendono ispirazione dalla vita urbana e sono ricchi di colori, mentre i soggetti sono dipinti nei toni del grigio. Il lavoro di Sheralm è attualmente esposto all’Harlem’s Studio Museum come parte di “Fictions”, una mostra che comprende 19 artisti contemporanei della diaspora africana. Altre sue opere sono invece state acquisite dal National Museum of African American History and Culture, aperto a Washington nel 2016.

Ciò che più colpisce del ritratto della First Lady, oltre ai toni del grigio e dell’azzurro in contrasto con il brillante dipinto del marito, sono lo sguardo fiero e la sua posa forte, intelligente. Michelle, alla rivelazione del suo ritratto ha affermato: “Penso a tutti quei giovani - soprattutto alle ragazze e ai ragazzi di colore -  che in futuro verranno qui e guarderanno l’immagine di qualcuno come loro appesa al muro di una grande istituzione americana. Conosco bene l’impatto che avrà sulle loro vite, perché sono stata una di loro”.

Amy Sherald, It Made Sense... Mostly In Her Mind, 2011 Immagine: Courtesy of the artist Amy Sherald, It Made Sense... Mostly In Her Mind, 2011 Immagine: Courtesy of the artist

I ritratti presidenziali dei due saranno parte della mostra “I presidenti degli Stati Uniti”, inaugurata lo scorso novembre.  Un’altra interessante opera che si aggiunge all’esposizione è  il dagherrotipo di John Quincy Adams, la prima foto mai scattata ad un presidente degli Stati Uniti. L’immagine di John Quincy Adams, il sesto presidente della nazione, è stata acquisita dal museo il 5 ottobre scorso in un’asta di Sotheby’s per oltre 360.000 dollari.

La nascita della galleria di ritratti presidenziali della Smithsonian fu sancita da un Atto del Congresso del 1962 ed aprì al pubblico nel 1968. La rivelazione dei ritratti della coppia presidenziale è stata parte dei festeggiamenti in occasione del 50esimo anniversario della collezione stessa. I ritratti di Obama e Michelle verranno appesi insieme a quelli delle coppie presidenziali che li hanno preceduti e saranno esposti fino a fine novembre.
La scelta dei ritrattisti degli Obama ha una risonanza sociale che va ben oltre l’arte e che dà finalmente spazio e voce alla grande comunità afroamericana del paese.

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