1.  Alessi e il bollitore 9093 firmato Michael Graves
Il marchio Alessi nacque nel 1921 in una frazione di Omegna, in Piemonte, come industria metallurgica. Si definiva infatti come una ”Officina per la lavorazione della lastra in ottone e alpacca, con fonderia”. L’azienda passerà alla produzione e alla lavorazione dell’acciaio già nei primi anni ‘30.

Gli anni ‘70 e ‘80, sotto la guida di Alberto Alessi, furono i decenni delle fruttuose collaborazioni con designer del calibro di Aldo Rossi, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Philip Stark e Michael Graves.

Sarà proprio Graves a disegnare nel 1985 lo storico Bollitore 9093, caratterizzato dalla forma conica in acciaio inossidabile e da un fischietto a forma di uccellino. Un oggetto che ha appena celebrato i 30 anni e che è ormai un’icona senza tempo.

2. Alfonso Bialetti e la “Moka Express”

La storia di Bialetti icorda quella di Alessi: nasce nel 1919, anch’essa in Piemonte, per volontà dell’imprenditore Alfonso Bialetti. L’azienda si occupa di produzione di semilavorati in alluminio e viene ceduta proprio ad Alessi nel 1927.

L’imprenditore decide di aprire una nuova azienda nel 1933, anno in cui inventerà la “Moka Express” e rivoluzionerà il modo di fare il caffè a casa e in ufficio. Ne furono costruiti pochi esemplari fino al dopoguerra, quando il figlio Renato prese le redini dell’azienda e ne fece un best-seller prima ed un oggetto internazionale poi, lanciandola nel mercato italiano e internazionale con la celebre campagna pubblicitaria di Joe Campani.

Carlo Alessi for Fratelli Alessi, zuccheriera in asta su Catawiki.

3. La “Superleggera” di Cassina

La sedia "Superleggera" di Gio Ponti, fonte: Cassina La sedia "Superleggera" di Gio Ponti, fonte: Cassina

L’azienda Cassina fu fondata nel 1927, nella Brianza, da Cesare ed Umberto Cassina, per la produzione di mobili ed arredamento. Dopo la guerra, il marchio collabora nell’arredamento di navi da crociera. In una di queste occasioni avviene l’incontro con Gio Ponti, che diventerà uno storico collaboratore dell’azienda e che ne disegnerà uno dei pezzi più famosi. Disegnata nel 1952, la Superleggera. e frutto di una lunghissima ricerca sui materiali per diminuirne il peso quanto possibile. La sua leggerezza, di cui porta il nome, e la mancanza di fronzoli ne hanno fatto uno dei prodotti più noti e di successo.

4. Olivetti e la macchina da scrivere “Valentine” di Ettore Sottsass”

Camillo Olivetti fondò l’omonima azienda, produttrice di macchine da scrivere, nel 1908. Pare che un primo prototipo della macchina da scrivere fosse stato creato da Francesco Rampazetto, tipografo ed editore veneziano, mentre la produzione industriale e la commercializzazione si devono all’ azienda americana Remington, nel 1878.

La Olivetti si impose immediatamente nel mercato per la tecnologia, l’innovazione e l’estetica dei suoi prodotti. Tra le macchine da scrivere più famose, oltre alla lettera 22 e alla lettera 32, c’è “Valentine”, creata da Ettore Sottsass e Perry A.King: la sua peculiarità era quella di essere leggera e, soprattutto, portatile. Valentine, rossa ed interamente di plastica, venne definita “Una lettera 32 travestita da sessantottina” dal poeta Gianni Giudici.

Macchina da scrivere Olivetti "Studio 44", in asta su Catawiki.

5. La Piaggio e la Vespa

La Piaggio nasce invece in Liguria, a Sestri Levante, nel 1884. Inizialmente si dedica all’arredamento navale, per poi passare al settore aeronautico e ferroviario. La Vespa venne però brevettata solamente dopo la guerra, nel 1946: in questo periodo, infatti, la produzione subì duri colpi a causa dei bombardamenti che subirono molti stabilimenti. Il nome “Vespa” è dovuto ad Enrico Piaggio stesso, il quale, davanti al prototipo, segnalò la somiglianza con l’insetto.

 

Il grande successo del mezzo, dovuto alla comodità, alla mancanza di una catena e al posizionamento del cambio sul manubrio, la rese un grande successo, tanto da finire in scene celeberrime di film come “Vacanze Romane” con Audrey Hepburn e, in tempi più recenti,  “Caro Diario” di Nanni Moretti.

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