Il 13 febbraio, presso l’ex complesso industriale in stile liberty dei Frigoriferi Milanesi, la storica casa d’aste meneghina ospiterà l’asta “Design e Arti Decorative”.

La prima sessione dell'asta è dedicata al design unico e industriale e alle arti decorative e vanta pezzi di artisti del calibro di Wilfredo Lam, Gio Ponti e Andrea Burisi Vici. Tra i primi lotti  spicca un servizio disegnato da Wilfredo Lam: composto da 40 piatti, una ciotola e una zuppiera con motivi africani tipici della produzione dell’artista cubano, rappresenta l’emblema della sua stretta relazione con l’Italia. Il servizio infatti è stato ideato e prodotto ad Albissola Marina, paesino ligure che negli anni ‘50 e ‘60 è diventato laboratorio e luogo d’incontro per artisti del calibro di Fontana, Baj e Matta.

Fulcro della prima sessione saranno dunque pregiati pezzi di design. Tra gli oggetti più curiosi troviamo La scatola Portasigarette di Piero Fornasetti in metallo laccato, che raffigura le 5 porte della città di Milano, le sculture antropomorfe di Antonio De Mori e il tavolino da salotto di Pop Design decorato a serigrafia.
Tra i molti lotti rari, risalta in particolare la lampada da tavolo disegnata da Ico Parisi per lo Studio La Ruota e smaltata a fuoco dall’amico e collega Paolo de Poli, stimata 9.000 euro. Sempre di Ico Parisi è il coloratissimo lotto 97: la lampada da terra “Iride”, in metallo ed alluminio laccato, è composta da dischi color arcobaleno che circondano un neon centrale.

I pezzi forti dell’asta sono senz’ombra di dubbio composti dal grande tavolo componibile in legno d’acero bianco ed inserti di ottone satinato di Andrea Busiri Vici, progettato nel 1931 per la sala da pranzo dell’avvocato Giulio Petrarca, e dalla coppia di poltrone in cavallino attribuite a Jean Michel Frank, disegnate per l’Hotel Llao Llao dalla manifattura COMTE. Completano il catalogo numerosi vetri francesi del primo Novecento dalle tecniche di lavorazione più raffinate e disparate. Nella sezione, spiccano i vasi minimali di Legras e quelli decorati con paesaggi, scene campestri e soggetti floreali di Emile Gallé e Daum Nancy.

A fare da collante tra le due sessioni le opere di Gio Ponti, designer onnipresente nei cataloghi dell’asta sia con pezzi di design che con interessanti disegni: meritano particolare interesse i leggeri tratti degli anni ‘60 e il piatto in porcellana “La lettura”, finemente decorato a smalti e oro a punta d’agata (lotto 257), che è stimato tra i 3.500 e i 4.000 euro.

Quest’ultima sessione dell’asta ha un catalogo a sé stante ed è dedicata ad un’ampia collezione privata di vetri e ceramiche di Murano. Tra i molti lotti risaltano i lavori di Ettore Sottsass Jr.: il lotto 259, un vaso in ceramica smaltata a tre colori dal gusto contemporaneo valutato 13.000 euro; il lotto 248, “Modello 262” -- una scultura cilindrica in rame smaltato a tre colori; infine il lotto 267 “Vaso Hollywood”, disegnato per le Manifatture Ceramiche Artistiche Flavia nel 1991.

Interessanti anche gli oggetti in vetro di Murano di Carlo Scarpa, tra cui risalta per estetica e fattura il lotto 215, un raro vaso in vetro Pulegoso verde e un pezzo unico di Ernesto Puppo, un vetro soffiato rappresentate la mappa delle colonie italiane datato 1928 circa.

Impossibile poi non citare il lotto 270, di gran lunga il più ricco ed affascinante della collezione privata. Composta da re, regina, due fanti, due cavalli e due torri in ceramica policroma, “La scacchiera freudiana” firmata Andrea Parini venne esposta per la prima volta alla XXV Biennale d’Arte di Venezia, dove vinse il primo premio di Arte ceramica. Ne vennero prodotti solo altri sei esemplari, uno dei quali acquistato dal Metropolitan Museum di New York.

Questi e molti altri lotti sono in preview dal 10 al 13 febbraio presso i Frigoriferi Milanesi, in Giovanni Battista Piranesi 10 (Milano).
Sempre qui, il 13 febbraio si terrà l’asta: l’appuntamento è alle 17:00 per i lotti Design e Arti Decorative e alle 19:00 per Vetri e Ceramiche provenienti da un'importante collezione privata italiana.
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