La mostra arriva al MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di via Nizza, dopo il grande successo già riscosso al Victoria & Albert Museum di Londra, e, per i fan più accaniti, ecco una selezione di pezzi da collezionare disponibile online.

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Pink Floyd 38″x 54″ Early 1966-1967 Vintage Advertising Display Poster
I Pink Floyd non sono mai apparsi sulle copertine dei loro album e, per i loro poster, si avvalevano della collaborazione di artisti e grafici che producevano disegni e opere visionarie, dalle influenze art nouveau o surrealiste, combinando arti grafiche e musica. Questo è uno dei loro primi poster, realizzato nel Regno Unito nel 1967, quando la band, all'inizio della propria carriera, promuoveva il primo album appendendo manifesti nei sottopassaggi e per le strade di Londra.

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The Dark Side - Greg Beebe
È il 1973 quando viene pubblicato quello che è considerato uno dei migliori album di tutti i tempi, quello che Waters considera un album "praticamente impeccabile". Si tratta dell'ottavo album in studio della band, incentrato sugli aspetti oscuri e cupi della vita, quelli che sfuggono al controllo razionale dell'uomo: The Dark Side.

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Pink Floyd 1974 Programma del Tour firmata dai 4 membri del gruppo
Il Tour del 1974, il French Summer Tour, iniziò il 18 Giugno e si concluse 9 giorni più tardi e fu il primo in cui i Floyd impiegarono l'iconico schermo circolare, soprannominato "Mr. Screen".

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Pink Floyd: Gerald Scarfe
Gerarld Scarfe è l'illustratore inglese che collaborò con la band all'album The Wall del 1979, al suo adattamento cinematografico nel 1982 e al suo tour. Anche se Scarfe iniziò a lavorare sulla grafica di The Wall prima che i Pink Floyd registrassero il disco, la grafica e la musica si ritrovarono in un'incredibile perfetta armonia.

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Roger Waters "Pink Floyd" Signed "Animals" CD Album Cover (JSA COA)
Algie, il maiale volante della copertina dell'album Animals è forse l'animale più famoso della storia della musica. Il palloncino gigante disegnato da Jeffrey Shaw sorvolò la centrale elettrica di Battersea, sulla riva sud del Tamigi, e apparì sulla copertina del disco, in parte ispirato alla Fattoria degli animali di George Orwell.
I Pink Floyd nacquero nella seconda metà degli anni sessanta e, in cinquant'anni, hanno venduto oltre 250 milioni di dischi influenzando notevolmente la cultura musicale.
Syd Barrett, fondatore e leader del gruppo fino al 1968, si unì a Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright e Bob Klose nel 1965. Il gruppo era conosciuto come The Tea Set e composto da un gruppo di amici del Politecnico di Architettura di Londra.
Il nome Pink Floyd venne declinato in omaggio a due bluesman ammirati dai membri della band: Pink Anderson e Floyd Council. Le melodie del gruppo, fin dall'inizio, proposero ispirazioni psichedeliche e si fecero ben presto notare nel panorama musicale anglosassone. Syd Barrett, sensibile e disinteressato alla popolarità e al successo, abbandonò il gruppo nel 1968. Nello stesso anno si unì al gruppo David Gilmour, che nel corso degli anni acquisì un ruolo sempre più rilevante, soprattutto in seguito all'abbandono dei Pink Floyd di Roger Waters, bassista e compositore della band.
Fra i loro grandi successi, il film-documentario-concerto Pink Floyd: Live at Pompeii, diretto da Adrian Maben: era il 1971 e il gruppo si esibì in concerto a Pompei per quattro giorni. Alle loro spalle solo il Vesuvio, di fronte l'anfiteatro completamente vuoto.
Il loro singolo più famoso è probabilmente Wish you were here, singolo contenuto all'interno dell'omonimo album, dedicato come la maggior parte dell'album al fondatore e ex leader della band Sud Barrett ed incentrato sul tema dell'assenza. La canzone nacque quando David Gilmour, strimpellando la chitarra, compose il riff di apertura della canzone, completata poi in collaborazione con Roger Waters. Le immagini dell'album, create da Storm Thorgerson, rispecchiano la posizione anti capitalistica dei testi dell'album: un sub esperto in yoga si immerge integrando la silhouette della verticale con le rocce del lago Mono in California, due uomini si stringono la mano mentre uno dei due prende fuoco.
La celebre immagine di copertina deriva da una celebre espressione in voga in quegli anni: "rimanere bruciati negli affari" e i due stuntmen presero realmente fuoco, tanto che un'improvvisa folata di vento bruciò i baffi di uno dei due.

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