I 258 lotti della vendita, che verrà ospitata il 14 novembre nelle sale di Castello MacKenzie a Genova, provengono da importanti collezioni private e coprono un periodo che va dal XV al XVIII secolo. Presenti in catalogo i nomi di grandi pittori (Maestro di San Miniato, Paolo De Matteis, Girolamo Muziano) e di diverse scuole (toscana, genovese e veneta, ma anche francese, fiamminga e del Nord Europa). Scopriamo insieme quali sono i cinque top lot della vendita.

1. Maestro di San Miniato (attivo nella seconda metà del XV secolo), Madonna con Bambino

Il top lot indiscusso è una tempera su tavola attribuita al Maestro di San Miniato, rilevante figura del Quattrocento toscano che, coniugando la tradizione della pittura di luce con la nuova civiltà prospettica, si colloca a metà tra il Beato Angelico e Botticelli. Artista molto prolifico, Maestro di San Miniato è presente nelle collezioni di musei internazionali come il Rijksmuseum di Amsterdam e il Museum of Fine Arts di Boston ed è sempre molto ricercato nel mercato secondario. L’opera a lui attribuita che andrà all’asta da Cambi è una Madonna con Bambino proveniente da una collezione privata di Prato ed è stimata tra i 60 e gli 80.000 euro.

2. Maestro della Madonna della Misericordia (attivo tra il 1360 e il 1390), Madonna in trono col Bambino tra due Santi Martiri e i Santi Giovanni Battista e Pietro

Questa anconetta venne attribuita dallo storico dell'arte Richard Offner a un pittore attivo a Firenze nella seconda metà del XIV secolo: di lui non è noto il nome, ma è da tempo identificato come il Maestro della Madonna della Misericordia. La tavola, importante esempio delle opere destinate alla devozione privata prodotte a Firenze tra il Trecento e il Quattrocento, presenta evidenti affinità stilistiche proprio con la Madonna della Misericordia conservata alla Galleria della Accademia, soprattutto nella figura della Santa Martire rappresentata alla destra della Vergine.

3. Paolo De Matteis (1662-1728), L’educazione di Amore

La terza posizione è occupata da Paolo De Matteis, attivo nel Regno di Napoli tra il Sei e il Settecento. Il pittore venne molto influenzato dallo stile del suo maestro Luca Giordano e dalla scuola romana, con cui venne in contatto dopo aver conosciuto Giovanni Maria Morandi. Il lotto firmato da De Matteis, che andrà all’asta con una stima di 40-60.000 euro, è composto da due dipinti ad olio su tela rappresentanti l’educazione di Amore. In entrambe le opere, il piccolo Eros viene raffigurato, frecce alla mano, tra i genitori Ares e Afrodite.

4. Bernardo Strozzi (1581-1644), Deposizione

Il lotto 85, un grande olio su tela che raffigura la Deposizione di Cristo dalla croce, è attribuito a Bernardo Strozzi. Il pittore seicentesco è conosciuto anche come "il Cappuccino" o "il Prete Genovese" per aver aderito all'Ordine dei frati minori Cappuccini, che abbandonò nel 1608 per dedicarsi interamente alla pittura. Il suo corpus, principalmente composto di opere dai temi religiosi, lo colloca tra i principali esponenti del Barocco italiano. L’imponente Deposizione, che andrà all’asta con una stima di 40-60.000 euro, è uno splendido esempio del suo lavoro: teatrale, polifonico e ricco di particolari.

5. Filippo Falciatore (XVIII secolo), Ballo in maschera

Torniamo a Napoli con il lotto 169: l’olio su tela, realizzato da Filippo Falciatore nel XVIII secolo, rappresenta un ballo in maschera nel salone di una famiglia altolocata. Al centro, un uomo e una donna ballano sotto l'occhio vigile dei proprietari di casa, circondati da alcuni musicisti e dalla servitù. Mobili, specchi, animali, un quadro nel quadro raffigurante un paesaggio: gli elementi che denotano l’attenzione al dettaglio del pittore neomanierista sono moltissimi. L’opera, peraltro, è una delle poche di Falciatore a non avere come soggetto una scena religiosa o biblica.

L’asta “Dipinti Antichi” si terrà il 14 novembre presso Castello Mackenzie, a Genova. Clicca qui per scoprire tutti i lotti dell’asta.

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