1. The Square (Ruben Östlund, 2017)

Schermata 2018-07-02 alle 14.36.01

Vincitore di una Palma d'oro a Cannes, The Square è diretto dal regista svedese Ruben Östlund. Il film, senza mancare d'ironia, porta lo spettatore nel cuore del mondo dell'arte: un curatore, Bangle, si giostra trai suoi problemi personali (gli hanno rubato il cellulare) e la relazione una giornalista. Distratto da queste cose, quasi dimentica l'uscita di un controverso video promozionale per un'installazione artistica, che rischia di distruggere la sua carriera...

2. Il ciclo di Cremaster (Matthew Barney, 1996-2002)

Il ciclo di Cremaster è un must per tutti gli amanti di arte contemporanea. Bisogna ritargliarsi un bel po' di tempo per guardarlo: realizzato tra il 1996 e il 2002, è infatti composto da 5 lungometraggi la cui lunghezza va dai 40 minuti alle tre ore ciascuno. L'ambizioso progetto, correlato da sculture, libri d'artista e molto altro, è stato realizzato da Matthew Barney, artista e regista americano che scandaglia il suo talento immaginifico in modo visionario ed etereo.

3. Brama di vivere (Lust For Life, Vincente Minelli, 1956)

Immagine via silverscreenmodes.com Immagine via silverscreenmodes.com

Questo classico di Hollywood diretto da Vincente Minelli parla dell'arrivo di Van Gogh in Belgio prima di partire per la Provenza, dove sarà raggiunto da Gauguin. La passione del regista per i musical è messa da parte per dare spazio agli eventi drammatici nella vita del pittore offrendo un breve panorama delle sue opere. Kirk Douglas potrebbe non essere l'interprete più accurato di Van Gogh, ma il film è sicuramente indimenticabile.

4. National Gallery (Frederick Wiseman, 2014)

Immagine via www.nicologallio.com. Immagine via www.nicologallio.com.

Se non hai mai avuto la possibilità di visitare la National Gallery di Londra, il regista di documentari Frederick Wiseman ti offre un tour esclusivo delle più grandi opere della collezione. Tutto dal tuo divano. Se sei paziente e appassionato di arte e cinema, il film è un must.

5. Loving Vincent (Dorota Kobiela e Hugh Welchman, 2017)

Tra tutti i film mai prodotti sulle vite degli artisti, "Loving Vincent" è diventato un cult subito dopo la sua uscita nelle sale lo scorso anno. Il lungometraggio è finito sulle bocche di tutti soprattutto per la forma: in una prima fase è stato girato in modo canonico con attori e telecamere; le immagini sono poi state dipinte a mano nello stile di Van Gogh, creando così un un film di animazione. Una tecnica estremaente innovativa che ha fatto di "Loving Vincent" il primo film interamente dipinto e un grande successo al botteghino.

6. Pollock (Ed Harris, 2000)

Immagine via Quetzal Attack Immagine via Quetzal Attack

L'attore e regista Ed Harris ha raggiunto l'apice della sua carriera nell'interpetazione di Jackson Pollock, uno dei massimi pionieri dell'espressionismo astratto. Il film è un progetto personale di Harris, realizzato dopo aver ricevuto in regalo dal padre un libro biografico sull'artista, e propone una visione estremamente intimista e soggettiva della sua vita.

7. Francofonia, Il Louvre sotto occupazione, (Alexandre Sokourov, 2015)

Alexandre Sokourov ci regala un ritratto del Louvre conducendo un'indagine dal forte carattere politico sul destino del Museo durante la Seconda guerra mondiale. Il film racconta come la sorprendente alleanza di due uomini (Jacques Jaujard, direttore del Louvre, e il conte Franz Wolff-Metternich, capo della commissione tedesca per la protezione delle opere d'arte in Francia) abbia giocato un ruolo essenziale nella preservazione dei tesori della nazione. Cosa sarebbe stato di Parigi senza il Louvre?

8. Basquiat (Julian Schnabel, 1996)

Immagine via artspace.com Immagine via artspace.com

Con Jeffrey Wright ad incarnare l'iconico artista, questo film biografico ci fa immergere nel cuore della vita frenetica di Jean-Michel Basquiat e ci fa intravedere il suo rapporto con l'amico e mentore Andy Warhol - qui interpretato da David Bowie. Un film drammatico e pieno di realtà diretto da Julian Schnabel.

9. Big Eyes (Tim Burton, 2014)

Big Eyes, screenshot dal trailer ufficiale. Big Eyes, screenshot dal trailer ufficiale.

Il film racconta un caso tristemente non isolato nel mondo dell'arte: quello della fatica di un'artista donna ad emergere e ad essere considerata al pari dei colleghi maschi. La storia di Margaret Keane è ancora più desolante: nei primi anni di carriera iniziò a vendere i suoi ritratti di orfanelli caratterizzati da occhi molto grandi con il nome del marito, pensando che in questo modo la sua carriera ne avrebbe giovato. E così fu fino agli anni '70, quando l'artista denunciò che, nonostante la sua opposizione, l'ormai ex marito l'avesse costretta a continuare a vendere sotto il suo nome.

10. Frida (Julie Taymor, 2002)

Immagine via theladiesfinger.com Immagine via theladiesfinger.com

Julie Taymor, nota regista statunitense di cinema e teatro, ha rielaborato il libro "Frida: a biography of Frida Kahlo" di Hayden Herrera mettendo in scena un film potente a livello visivo e concettuale che ci catapulta nel mondo dei drammi, degli amori, della malattia e delle opere d'arte dell'artista messicana. L'interpretazione di Salma Hayek è impeccabile, anche grazie al grande lavoro di truccatori e scenografi.

 

Commento