Edvard Munch è uno degli artisti più famosi al mondo. La sua notorietà è in gran parte dovuta a “L’Urlo”, iconico lavoro ispirato a un grido straziante (reale o metafisico) che aveva percepito durante un tramonto. Nato nel 1863 nella Norvegia rurale, l'artista crebbe sotto l’influenza dell'impressionismo e del realismo. Nel corso della sua carriera collaborò con le avanguardie tedesche e francesi e, sebbene il suo lavoro inizialmente suscitò forti critiche, avrebbe presto riscosso un grande successo.

L’Urlo, Edvard Munch. 1893, olio, tempera e pastello su cartone. Galleria Nazionale di Oslo. L’Urlo, Edvard Munch. 1893, olio, tempera e pastello su cartone. Galleria Nazionale di Oslo.

L’arte di Munch esplora la psiche umana e le sue ossessioni moderne (in particolare mortalità, solitudine, ansia e depressione) attraverso un naturalismo simbolico fatto di colori brillanti e ambientazioni desolate. Negli anni '30, i suoi lavori vennero considerati "degenerati" e furono confiscati dal regime nazista. Oggi, le opere di  Munch sono esposte nei musei più famosi del mondo: il solo Munch Museum di Oslo detiene oltre 24.000 dipinti tra disegni e stampe, realizzati dall’artista nel corso della sua lunga carriera.

Edvard Munch (12 dicembre 1863 Løton - 23 gennaio 1944) Edvard Munch (12 dicembre 1863 Løton - 23 gennaio 1944)

1. Edvard Munch si iscrisse alla facoltà di ingegneria, ma dopo appena un anno abbandonò gli studi presso l'Università tecnica di Kristiania (oggi Oslo) per perseguire la carriera di pittore.

La fanciulla malata, Edvard Munch. 1896, olio su tela. Museo d'arte di Göteborg. La fanciulla malata, Edvard Munch. 1896, olio su tela. Museo d'arte di Göteborg.

2. L'ispirazione per  “La fanciulla malata” fu la sorella maggiore, Sophie, che morì di tubercolosi nel 1877. Circa sette anni dopo, Munch dipinse la prima versione del dipinto, a cui ne sarebbero seguite altre tre.

L’Urlo, Edvard Munch. 1895, pastello su cartone. Foto: Phaidon L’Urlo, Edvard Munch. 1895, pastello su cartone. Foto: Phaidon

3. Quando la versione del 1895 de L’Urlo fu venduta all'asta nel 2012, divenne la pittura più costosa della storia. Il miliardario americano Leon Black pagò 120 milioni di dollari a Sotheby's New York pur di averla nella sua collezione privata.

The Munch Museum, Oslo The Munch Museum, Oslo

4. Due delle quattro versioni de L’Urlo sono state oggetto di furti. Nel 1994, la versione del 1893 fu rubata dalla National Gallery di Oslo, mentre nel 2004 dal Munch Museum scomparve la versione del 1910. Fortunatamente, entrambe le opere sono state recuperate e restituite ai loro spazi espositivi.

Autoritratto con braccio di scheletro, Edvard Munch. 1895, litografia. Autoritratto con braccio di scheletro, Edvard Munch. 1895, litografia.

5. Edvard Munch di solito si dipingeva come un artista molto sofferente. Soffriva di alcolismo e di una grave malattia mentale, che lo portò a cercare un aiuto professionale. Dopo una lunga terapia, i suoi dipinti si fecero meno cupi e più colorati.

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