Questo settembre, Bruun Rasmussen celebra l'arte vetraria con la vendita di una collezione privata di circa 1.000 opere, con stime che vanno dai 200 ai 14.000 euro.  "Una collezione di questo tipo è davvero unica nel suo genere, e spazia da oggetti da collezione rari e preziosi a oggetti decorativi più comuni", ha affermato Peter Kjelgaard, capo del dipartimento di Modern Design di Bruun Rasmussen.

L'uomo dietro la collezione è il medico danese Torben Sørensen, noto come "Doctor Glass", un vero collezionista la cui conoscenza sull'argomento è infinita: ha assimilato le tecniche di fabbricazione del vetro, visitato numerose vetrerie e partecipato ad aste, fiere e mostre in tutta Europa.

I punti salienti dell'asta provengono da Italia, Finlandia e Svezia: tre paesi che, tra il 1920 e il 1960, hanno largamente contribuito ad innovare questo settore. Dalla metà del XX secolo, il vetro si spostò dall’essere un materiale puramente funzionale a un mezzo per creare opere d’arte. Così, gli oggetti in vetro hanno iniziato a prendere nuove forme e colori ispirati all'arte del tempo.

L'asta di arte vetraia è solo una delle tante sessioni della tradizionale asta autunnale di Bruun Rasmussen. L'asta di arte vetraia è solo una delle tante sessioni della tradizionale asta autunnale di Bruun Rasmussen.

L'asta è divisa in tre sezioni, ciascuna dedicata ad uno dei paesi da cui provengono i lotti. L'arte vetraria di Murano è nota in tutto il mondo per le raffinate tecniche dei mastri vetrai, ma anche per la creatività del design e la ricchezza di colori e forme dei prodotti finiti. Proprio in questo l’arte vetraria italiana si distingue da quella scandinava, più semplice e meno colorata - in linea con i colori e il clima di queste fredde regioni.

Fulvio Bianconi, a sinistra: "Pezzato Arlecchino”; a destra: tre ciotole a fasce orizzontali e ritorte. Fulvio Bianconi, a sinistra: "Pezzato Arlecchino”; a destra: tre ciotole a fasce orizzontali e ritorte.

Molte sono le opere rare: tra i top lot dell’asta c’è "Pezzato Arlecchino", un vaso a forma di bottiglia composto di tessere di vetro pezzato: alcune sono trasparenti, altre opache e colorate. Quella del “Pezzato” è una delle serie più iconiche ideate da Bianconi e Venini nei primi anni ‘50. La tecnica venne presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1951, e venne poi impiegata per creare una serie di vasi e ciotole policrome.

Fulvio Bianconi, a sinistra: decanter bicolori "Incalmo". A destra: vaso Pezzato. Tutto prodotto da Vetrerie Venini. Fulvio Bianconi, a sinistra: decanter bicolori "Incalmo". A destra: vaso Pezzato. Tutto prodotto da Vetrerie Venini.

Come è già evidente nei “Pezzati”, Bianconi aveva l’incredibile talento di saper giocare con il colore, utilizzandolo con sapienza in un materiale incolore per natura. La sua maestria nel combinare toni e luci sfruttando quel materiale unico che è il vetro si vede in ogni sua opera, e questi decanter bicolore sono solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

Estremamente prezioso anche questo bellissimo set composto da due piccoli vasi e sei tazzine in vetro chiaro con decoro a canne policrome. Prodotti da Venini nel 1951, gli oggetti sono stati disegnati niente di meno che da Gio Ponti.

La Vetreria Venini è immancabilmente la regina di questa collezione danese. D’altronde, come diceva Alessandro Mendini, l’hortus conclusus Venini fa parte delle meraviglie dell’umanità. Calma e saggezza di un chiaro artigianato, puro e intatto nel tempo, incorruttibile dalla violenza delle mode, un esempio e una testimonianza di perfezione.

Meraviglie dell’umanità, oggetti senza tempo con un materiale tanto nobile, fragile e prezioso come il vetro: oggetti ancor più preziosi se rari. Come questi quattro lotti disegnati e realizzati con la tecnica del Merletto dal mastro del vetro di Murano Archimede Seguso, uno dei più grandi vetrai italiani che si distinse per il recupero e il riutilizzo di antiche tecniche di soffiatura.

L’asta della collezione di "Doctor Glass" si terrà il 26 settembre, nell’ambito della tradizionale asta autunnale di Bruun Rasmussen. Oltre ai vetri, verranno anche esitati Pittura Moderna e Scultura (25 settembre), Pittura Moderna e Fotografia (26 settembre) e Argenteria (27 settembre). Tra i dipinti più interessanti, una natura morta di Tamara de Lempika e molti oli su tela di Guillaume Cornelis van Beverloo, tra gli esponenti di CO.BR.A., un movimento del ‘900 che sta riscuotendo sempre più successo in sala d’asta.

Tamara de Lempicka, Studio di mele e limoni, non firmato, 1946. Tamara de Lempicka, Studio di mele e limoni, non firmato, 1946.

Scopri tutti i lotti dell’eccezionale asta autunnale di Bruun Rasmussen su Barnebys.

Commento