Art Basel: 5 gallerie italiane da non perdere

La 49esima edizione di Art Basel apre i battenti questo giovedì 13 giugno. In attesa della grande apertura, siamo andati alla scoperta delle proposte di alcune importanti gallerie italiane e abbiamo fatto una selezione dei cinque booth non perdere a Messeplatz!

 Art Basel: 5 gallerie italiane da non perdere

Art Basel 2019 sta per aprire i battenti al pubblico. Dal 13 al 16 giugno la 49esima edizione della fiera d’arte più importante al mondo ospiterà galleristi, dealer, collezionisti e appassionati a Messeplatz, nella ormai famosissima città svizzera, Basilea.

Le gallerie presenti quest’anno sono 290: ogni booth presenterà il meglio del programma annuale, portando al pubblico (e ai collezionisti, soprattutto) eccezionali opere d’arte dal contemporaneo al moderno, con un particolare focus sul periodo da inizio Novecento agli anni ‘70.  Come di consueto, anche le altre sezioni di Art Basel saranno, nei prossimi giorni, prese d’assalto. In realtà, dall’Unlimited si hanno già per prime foto e le prime notizie esclusive.

Unlimited, Lucio Fontana, Ambiente spaziale con tagli, 1960. Magazzino, Galleria Tega. Foto: ArtBasel
Unlimited, Lucio Fontana, Ambiente spaziale con tagli, 1960. Magazzino, Galleria Tega. Foto: ArtBasel

La sezione della fiera dedicata alle opere di grandi dimensioni e partecipative è sempre uno degli eventi più interessanti di Messeplatz: questo è anche l’ultimo anno di Gianni Jetzer come curatore, un motivo in più per non perdersi l’Unlimited.

Parcours è la sezione dedicata alla città: grandi opere create site specific sono già visibili nelle strade e nelle piazze della meravigliosa città vecchia, assolutamente da non perdere.

Tra le gli altri eventi satelliti anche Feature - 24 progetti dedicati alla curatela di mostre di artisti storicizzati e contemporanei; Statements - sezione dedicata agli emergenti; Editions - la fiera dell’editoria d’arte, Film e Conversations. Ma veniamo a noi: districarsi tra le tante gallerie e i numerosi eventi di Art Basel può essere complicato, specie se si è alle prime armi o sono le prime edizioni a cui si ha la fortuna di poter partecipare. Ecco perché abbiamo pensato di fare una piccola selezione dedicata alle gallerie italiane, proponendovi 5 booth da non perdere.

GALLERIA TEGA - booth F10

Galleria Tega è una garanzia, il loro booth è sempre tra i più interessanti (e spaziosi!). La storia di Tega inizia nel 1964 con una mostra dedicata a Filippo De Pisis a Riccione, dove si trovava la sede della galleria di Dino Tega. Nel 1979, il figlio di Dino, Giulio, spostò la galleria a Milano, focalizzandosi su artisti italiani del XX secolo e diventando un punto di riferimento per la scena artistica meneghina: Lucio Fontana, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Fausto Melotti sono solo alcuni dei grandi nomi di artisti esposti da Tega. L’attività espositiva è stata dedicata anche ad artisti del dopoguerra, italiani e internazionali, tra questi ultimi Chagall, Kandinsky, Klee, Twombly, Warhol e Basquiat. Insieme a Giulio Tega lavorano le due figlie, Eleonora e Francesca. Il loro booth vedrà protagonisti Lucio Fontana (presente anche con Tega all’Unlimited), Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio e Alberto Burri.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, 1961, Galleria Tega, olio oro su tela. Foto: ArtBasel
Lucio Fontana, Concetto Spaziale, 1961, Galleria Tega, olio oro su tela. Foto: ArtBasel

A ARTE INVERNIZZI - booth D8

La galleria di Milano è un habituè ormai da qualche anno ed ha sempre un’ottima proposta di artisti contemporanei sia italiani che internazionali. La galleria è stata inaugurata nel 1994 con la mostra “Dadamiano  Morellet Uecker” e propone a una selezione di artisti tra cui Mario Nigro, Rodolfo Aricò, Niele Toroni e lo stello François Morellet.

François Morellet, Desarcticulation n°1, 2012, A arte Invernizzi, olio su acrilico su tela. Foto: ArtBasel
François Morellet, Desarcticulation n°1, 2012, A arte Invernizzi, olio su acrilico su tela. Foto: ArtBasel

MASSIMO MININI - booth S7

Un’altra galleria con una storia di lunga data è quella di Massimo Minini, fondata nel 1973 a Brescia e ad oggi, una delle più importanti sul panorama italiano. I primi anni furono dedicati all’Arte Povera e all’Arte Concettuale, negli anni Ottanta l’attività si concentrò su artisti come Ettore Spalletti, Jan Fabre, Anish Kapoor e Icaro. Dall’altra parte si intensificò anche l’attenzione all’arte figurativa con Salvo, Luigi Ontani e Ger Van Elk. Gli anni Novanta vedono protagonisti molti artisti italiani. Nel 2013 la galleria ha festeggiato i 40 anni di attività con un catalogo e una mostra alla Triennale di Milano. La selezione di Minini ad Art Basel rispecchia perfettamente la linea che la galleria ha seguito in questi anni: Paolo Icaro, Luigi Ghirri, Carla Accardi e Sheila Hicks.

Carla Accardi, Giallo rosa, 2004, Galleria Massimo Minini, pittura vinilica su tela. Foto: ArtBasel
Carla Accardi, Giallo rosa, 2004, Galleria Massimo Minini, pittura vinilica su tela. Foto: ArtBasel

RAFFAELLA CORTESE - booth T8

Abbiamo parlato di Raffaella Cortese nel nostro articolo dedicato alle donne dell’arte più potenti in Italia, ed ecco che non poteva mancare ad Art Basel. Fondata nel 1995, la Galleria Raffaella Cortese è una delle più importanti gallerie in Italia ed è apprezzata per l’attenzione dedicata alle artiste donne. A Basilea arriva infatti con tutta la carica femminile portando Monica Bonvicini, Helen Mirra, Allyson Strafella e Zoe Leonard. La Galleria Raffaella Cortese partecipa anche ad Unlimited con un’opera della Bonvicini in collaborazione con Galerie Peter Kilchmann, Mitchell-Innes & Nash

Allyson Strafella, sloping, 2016, Galleria Raffaella Cortese, Segni tipografici su carta abaca pigmentata. Foto: ArtBasel
Allyson Strafella, sloping, 2016, Galleria Raffaella Cortese, Segni tipografici su carta abaca pigmentata. Foto: ArtBasel

KAUFMANN REPETTO - booth K14

Un’altra galleria “al femminile”, Kaufmann Repetto, fondata nel 2000 da Francesca Kaufmann e dedicata all’esplorazione di una vasta gamma di media. Con un particolare focus sul video e sulle installazioni site specific, la galleria si è guadagnata ottimi riconoscimenti e, nel 2010, ha aperto in un nuovo spazio la Galleria Kaufmann Repetto, nata dalla collaborazione di Francesca con Chiara Repetto. Il booth di Art Basel vedrà protagonisti diversi artisti, in una selezione eterogenea ma davvero ben curata: Nicolas Parti, Adrian Paci, Eva Rotschild, Bruno Munari, Latifa Echakhch ed altri ancora.

Nicolas Party, Masks, 2018, kaufmann repetto, marmo. Foto: ArtBasel
Nicolas Party, Masks, 2018, kaufmann repetto, marmo. Foto: ArtBasel

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