48 anni dopo il furto a Torino, sei opere di Gilbert e George esposte a Parigi

Il duo britannico Gilbert e George ha dovuto aspettare quasi 50 anni per vedere la loro opera "There were two young men" esposta per la seconda volta. Le sei tele che compongono la loro creazione "scultorea" furono rubate nel 1971 da Torino e sarebbero state in una valigia per tutto questo tempo.

48 anni dopo il furto a Torino, sei opere di Gilbert e George esposte a Parigi

L'opera There were two young men del duo britannico Gilbert and George, noto anche come "Dupont & Dupond dell'arte contemporanea", sarà esposta per la seconda volta dalla sua creazione alla Vuitton Foundation fino al 26 agosto. La prima volta che venne presentata al pubblico fu alla Galleria Sperone di Torino, nel 1971: l'opera è un assemblaggio di sei sculture in carta carbone.

Gilbert et George, There were two young men (dettaglio), immagine via RTBF.be
Gilbert et George, There were two young men (dettaglio), immagine via RTBF.be

Sembra che uno dei collaboratori della galleria abbia poi rubato le sei parti che compongono l'opera, per tenerle piegate in una scatola di dimensioni A3 simile a una piccola valigia. "Un ladro premuroso", lo prende in giro George Passmore, il più noto tra i due artisti. I sei disegni non hanno subito alcun danno conseguente dal furto, ed è con tanta emozione che i due artisti li hanno ritrovati lo scorso martedì, 48 anni dopo la loro scomparsa. L'opera rappresenta due giovani uomini e Gilbert e George la definiscono come "scultura". Consiste infatti in fogli affiancati e incollati che formano sei tele di 2 metri per 2,5 o 4 metri. Gli artisti hanno poi abbozzato le loro sagome sotto un albero in diverse posture, contraddistinte da una serie di emozioni. L'intera composizione è stata poi ricoperta di vernice marrone, per un effetto invecchiato che si contrappone alla tavolozza di colori vivaci tanto cari al duo. "Non abbiamo mai cambiato la nostra visione dell'arte, siamo al centro della nostra arte, siamo le sculture", afferma Gilbert Prousch.

Gilbert et George, There were two young men, foto via Connaissance des Arts
Gilbert et George, There were two young men, foto via Connaissance des Arts

"I pensieri e le sensazioni di questi due giovani uomini sono sempre vere per noi, per tutti, sono emozioni che chiunque può provare. - George."

Sei anni fa, Gilbert e George ricevettero una chiamata da una persona che desiderava autenticare i documenti assemblati in suo possesso. "Chiama la polizia, gli abbiamo detto", ricorda George. Entrambi gli artisti avevano immediatamente riconosciuto il titolo.

Oggi settantenni, Gilbert e George sono inseparabili dal loro incontro alla Saint Martin's School of Art, nel 1967. Il loro lavoro si basa sulla messa in scena di sé stessi in fotografie, dove a volte appaiono nudi, a volte in costume, o accanto ad annunci gay, il tutto in un'armonia ultra colorata che rafforza il loro messaggio.

Gilbert et George, There were two young men (détail), immagine via Slash Paris
Gilbert et George, There were two young men (détail), immagine via Slash Paris

La mostra includerà anche The Limericks, piccolo poema britannico, una serie di otto cartoline inviate da artisti nella primavera del 1971 a circa di 300-400 personalità del mondo dell'arte: ogni lettera, personalizzata, conteneva una "scultura postale".

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