10 curiosità su Marc Chagall

La vita di Marc Chagall è stata ricca di disavventure, viaggi e storie d’amore: ecco dieci curiosità (e qualche gossip) sull'artista onirico più amato del Novecento!

10 curiosità su Marc Chagall

Marc Chagall è tra i più importanti artisti del Novecento, conosciuto e amato per i suoi dipinti fiabeschi e dall'atmosfera romantica e surreale. Il suo stile l’ha reso indistinguibile e i suoi capolavori fanno parte delle collezioni dei musei più importanti del mondo e vengono battuti all’asta a prezzi da capogiro.

L’immaginario artistico di Chagall nasce in Russia, suo paese d’origine. Vicino al Primitivismo, legato alle fiabe russe, il suo stile viene presto influenzato dal periodo parigino, dal fauvismo e dalla ricerca sul colore di Delaunay. I colori espressionisti e i temi associati al surrealismo, come il sogno, l’immaginazione, il ritorno al passato, racchiudono il suo linguaggio in ciò che si potrebbe definire fauvismo onirico.

Marc Chagall, Paysage bleu. Foto: Catawiki
Marc Chagall, Paysage bleu. Foto: Catawiki

La vita di Marc Chagall è ricca di disavventure, viaggi, storie d’amore e curiosità. Ecco dieci cose che forse non sapevate su Marc Chagall!

1. Il vero nome di Marc Chagall era Moishe Segal, la sua famiglia infatti era di origine ebraica chassidica. In russo Mark Zacharovič Šagal, la trascrizione francese è stata infine quella che conosciamo noi oggi.

2. Chagall ha spesso dichiarato di essere “nato morto” - Il giorno della sua nascita, infatti, il 7 luglio 1887, il villaggio in cui viveva la sua famiglia fu attaccato dai cosacchi e la sinagoga venne incendiata. Il ritorno all'infanzia nelle opere di Chagall delinea il ricordo di un periodo felice, nonostante la povertà delle famiglie ebree russe al tempo degli zar.

3. Scoprì l’arte per caso: la tradizione ebraica vietava la riproduzione di immagini, soprattutto a tema religioso. In casa aveva soltanto fotografie della sua famiglia, ma un giorno un compagno di scuola gli mostrò un disegno e Chagall ne fu immediatamente attratto, tanto da decidere in breve tempo di diventare artista. Studia all’Accademia di San Pietroburgo e raggiunge nel suo paese una certa popolarità.

Marc Chagall, Bouquet a la tour Eiffel. Foto: Catawiki
Marc Chagall, Bouquet a la tour Eiffel. Foto: Catawiki

4. Nel periodo in cui studiava arte a San Pietroburgo, l’artista venne arrestato: gli ebrei potevano soggiornare in città soltanto con dei permessi appositi e per breve tempo, per questo venne imprigionato per una settimana. Chagall disse che quei giorni furono un periodo felice, dove trascorse del tempo in pace, dipingendo.

5. Chagall visse un grande amore con Bella Rosenfeld, giovane ragazza figlia di ricchi orefici ebrei che sposò nel 1915 e da cui ebbe la figlia Ida l’anno successivo. Bella è parte fondamentale della sua vita e protagonista di tanti suoi dipinti, fino al 1944, anno in cui morì per un’infezione virale. Chagall entrò in un profondo stato di depressione, non dipinse per nove mesi, ma ne uscì grazie all’aiuto della figlia.

Marc Chagall dipinge Bella in verde. Foto via Effettoarte
Marc Chagall dipinge Bella in verde. Foto via Effettoarte

6. Ebbe due altre mogli dopo la morte di Bella, la prima con Virginia Haggard McNeil - di 28 anni più giovane e assunta dalla foglia come governante. La coppia ebbe un figlio, David, ma nel 1951 la relazione finì quando Virginia conobbe un fotografo a New York. Nel 1952, Chagall sposò Valentina Brodsky, ripetendo la prima storia in modo similare: segretaria assunta dalla figlia, di 25 anni più giovane.

Marc Chagall, Jeunes amoureux en rose. Foto: Catawiki
Marc Chagall, Jeunes amoureux en rose. Foto: Catawiki

7. Chagall era molto vanitoso. Dichiarò nella sua autobiografia di passare molto tempo davanti allo specchio, alle volte truccandosi appena gli occhi e le labbra! Spesso girava anche nudo per il suo atelier: “Prima di entrare nel mio atelier il visitatore doveva sempre aspettare. Era per darmi il tempo di mettermi in ordine, di vestirmi, perché lavoravo nudo. In genere non tollero i vestiti, non ci tengo a vestirmi e mi vesto senza nessun gusto”.


8. Ebbe un rapporto di stima reciproca con Picasso, seppur caratterizzato da periodi di alti e bassi. I due artisti, molto diversi tra loro sia artisticamente che a livello personale, furono amici-nemici. Chagall dichiarò: “Sono come una zanzara che ronza intorno a Picasso. Lo pungo una volta, due, ma poi mi schiaccia. […] Picasso dà sempre inizio a nuove mode. Dipinge due occhi su un sedere e tutti lo copiano”.

Picasso e Chagall lavorano insieme su alcune ceramiche. Foto via Masterworks Fine Art
Picasso e Chagall lavorano insieme su alcune ceramiche. Foto via Masterworks Fine Art

9. Chagall fu sempre estremamente affascinato dalla Bibbia. Alla fine degli anni Cinquanta lavorò a diciassette grandi opere sul ciclo del Messaggio Biblico, che furono poi la prima parte della collezione del Musée National Message Biblique Marc Chagall a Nizza, per il quale realizzò anche le meravigliose vetrate sulla creazione e un mosaico esterno. Il museo fu inaugurato nel 1973.

Marc Chagall, Vase au ciel. Foto: Catawiki
Marc Chagall, Vase au ciel. Foto: Catawiki

10. L'artista, naturalizzato francese nel corso della sua vita, morì nel 1985 a Saint-Paul-de-Vence, dove si trasferì nel 1966. Per quasi 20 anni, dipinse nel suo atelier innumerevoli paesaggi di Saint-Paul nei quali innamorati, capre e galli fluttuano sopra al paese e alle mura in mezzo agli effluvi di immensi mazzi di fiori. Si fece seppellire in un cimitero cristiano.

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Foto di copertina: Marc Chagall © Archives Marc et Ida Chagall, Paris

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