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Piatto Piatto a larga tesa con ampio cavetto

Descrizione dell'oggetto

Piatto Piatto a larga tesa con ampio cavetto. Recto: maiolica dipinta in policromia; in tesa angioletti fra festoni di fiori e frutta; in alto due angioletti sostengono un grande Stemma riferito ad un matrimonio fra le famiglie nobiliari Caracciolo e d’Avalos; nel centro storia mitologica con “Toletta di Venere”. Verso: bianco con Emblema vescovile in blu [mitria]. Ø cm.26; h. cm. 2,5. Cond.: ottime. Castelli, Giacomo Gentili il vecchio – Carmine Gentili, sec. XVIII, inizi. La bella ceramica elitaria presenta in vivace cromia la toeletta di una dea, Venere, il cui figlio, Amore, sostiene lo specchio, mentre le ancelle sono intente a prepararle una elaborata acconciatura. E’ chiaro il riferimento ad un evento matrimoniale fra due famiglie importanti, come i Caracciolo e i D’Avalos. Considerato che nel verso è disegnato una mitria vescovile, l’omaggio ai coniugi potrebbe essere stato commissionato da Innico Caracciolo vescovo di Aversa dal 1697 al 1715, data in cui fu nominato Cardinale. La datazione proposta in base al confronto con l’unica opera formata da Giacomo il vecchio nel 1713, poco prima della morte, si adatta benissimo all’opera, e non esclude una collaborazione con Carmine, suo fratello più giovane. Per l’iconografia “effetto Venere” per altre ceramiche di Castelli, si cita anche la Toletta di Didone, in maioliche tuttavia più tarde. Inoltre il fatto che sia proprio Amore a tenere lo specchio di sua madre Venere, toglie ogni dubbio
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Piatto berettino a coppa di Faenza
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Piatto berettino a coppa di Faenza

Prezzo raggiunto
34,563 EUR

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